REGOLAMENTO DISCIPLINA ALUNNI

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA

 

Visto il Decreto Presidente della Repubblica 122/2009

Visto il D. L. 137/2008

Visto lo Statuto degli studenti e delle studentesse

Decreto del Presidente della Repubblica  n. 249/1998

Vista la nota prot. 3602/PO del 31 luglio 2008 avente per oggetto: DPR. n. 235 del 21

novembre 2007 -  recante modifiche ed integrazioni al decreto n. 249/1998;

Vista la delibera del Collegio dei Docenti a.s. 2010/11

Vista la delibera del Consiglio d’Istituto a.s. 2010/11

 

 

Considerato che le trasformazioni sociali hanno richiesto  l’elaborazione di strategie educative fondate sulla corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia e sulla necessità di rispettare norme condivise per sensibilizzare i giovani a diventare consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri scolastici e civili,

Tenuto conto  dello Statuto delle studentesse e degli studenti D.P.R. 249/98, si comunica quanto segue:


1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi della comunità scolastica;

4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici ed a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

 

Si riportano di  seguito i criteri che regolano i  provvedimenti disciplinari in vigore nell’I.C. “ Giovanni XXIII”:

 

 

Regolamento di disciplina degli alunni

 

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica

 

 SANZIONI DISCIPLINARI

DOVERI

MANCANZE

SANZIONI E AZIONI DI RESPONSABILIZZAZIONE

ORGANO COMPETENTE

Frequenza regolare

Assenze ripetute e non motivate

(A) Ammonizione con annotazione sul registro di classe.
(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia

Docente (A)

Capo d’Istituto (B)

Comportamento corretto nel segnalare episodi incivili

Mancanza di collaborazione nell’accertare la verità e le responsabilità

(A) Ammonizione

Docente e/o
Capo d’Istituto

Garantire la regolarità delle comunicazioni scuola-famiglia

- Non far firmare e/o non consegnare le comunicazioni, le verifiche, ecc.
- Falsificare la firma dei genitori, dei docenti, ecc.

(A) Ammonizione

(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia

Docente e/o

Capo d’Istituto

Assolvimento degli impegni di studio

Negligenza abituale

(A) Ammonizione
(B) Convocazione dei genitori

Docente (A)
Docente Coordinatore(B)
Capo d’Istituto(B)

Comportamento educato e rispettoso nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale ATA e dei compagni

- Linguaggio e/o gesti offensivi
- Minacce
- Aggressione verbale/fisica
- Mancato rispetto delle proprietà altrui

-Fatti che turbino il regolare andamento della scuola. Atteggiamenti offensivi nei confronti di altri alunni o personale della scuola.

(A) Ammonizione

(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia
(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia
(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia e/o sospensione
(C) è previsto il risarcimento del danno e/o sospensione

(C)Allontanamento dalla scuola per uno/tre giorni.

Docente – Capo Istit.
Docente – Capo Istit.
Docente – Capo Istit.
Capo Ist. – Cons.Clas.
Docente – Capo Istit.

Consiglio di Classe(C)

Consiglio di Classe ( C)

 

 

Comportamento corretto e collaborativo nell’ambito dello svolgimento dell’attività didattica

- Disturbo della lezione/attività
- Rifiuto a svolgere il compito assegnato
- Rifiuto a collaborare
- Dimenticanze ripetute del materiale scolastico

(A)   Ammonizione
(A)   Ammonizione
(A)   Ammonizione

(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia
 

Docente (A)
Docente(A)
Docente(A)
Docente (A)
Convocazione del genitore da parte del docente coordinatore ( B)

Rispetto dei regolamenti e delle norme di sicurezza

Inosservanza non occasionale

(A)  Ammonizione

(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia

Docente (A)
Capo d’Istituto ( B)

Utilizzo corretto delle strutture, delle strumentazioni e dei sussidi didattici della scuola

Danneggiamento volontario o colposo

(A) Ammonizione
(C) è previsto il risarcimento del danno

Capo d’Istituto con Consiglio di Classe ( C)

Corresponsabilità nel rendere e nel mantenere accoglienti gli ambienti scolastici

Disimpegno nella cura degli ambienti o danneggiamento volontario

(A) Ammonizione

(B) Comunicazione scritta e/o telefonica alla famiglia

(C) è previsto il risarcimento del danno

Docente (A)
Capo d’Istituto ( B) ( C)

In casi eccezionali  in ambito del consiglio di classe presieduto da Dirigente Scolastico all’alunno può essere commutata la sospensione da un minimo di giorni 1 ad un massimo di  giorni 5  con l’allontanamento dalla comunità scolastica.                                                                                            

  IL DIRIGENTE  SCOLASTICO

                                                                                                  Prof.ssa Rossella SIMEONE